News dal mondo del lavoro

News dal Blog di Giuliana Parzanese

Notizie e risorse da non perdere!

Cassa Integrazione o ferie e permessi: cosa conviene al Datore di Lavoro

Cassa Integrazione o ferie e permessi: cosa conviene al Datore di Lavoro

Cassa integrazione o ferie e permessi? Cosa conviene di più al datore di lavoro?

In questo difficile momento economico e visto l’approssimarsi delle ferie annuali,  il datore di lavoro può chiedersi se favorire la fruizione delle ferie e dei permessi già maturati oppure ricorrere alle misure di integrazione salariale previste dalla normativa di emergenza Covid-19. Questo articolo vuole aiutare a capire cosa è più conveniente per l’azienda.

L’ultimo decreto Sostegni (DL 41/2021) ha previsto ulteriori settimane di cassa integrazione in favore dei datori di lavoro che devono fronteggiare riduzioni dell’attività produttiva a causa dell’emergenza Coronavirus

La cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) o in deroga e l’assegno ordinario possono essere richiesti da tutte le aziende attive sul territorio nazionale.

La misura dell’indennità è pari all’80% della retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito se avesse svolto la propria prestazione lavorativa.

Per i periodi di fruizione della Cassa integrazione Covid-19 spetta la contribuzione figurativa. Tuttavia, dalla indennità lorda spettante, vengono trattenuti al lavoratore le imposte e la quota contributiva a suo carico.

La durata del trattamento di integrazione salariale è pari a:

  • 13 settimane da fruire tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021 per i datori di lavoro interessati dal trattamento ordinario di integrazione salariale (CIGO)
  • 28 settimane da fruire tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021per l’assegno ordinario (AO) e cassa integrazione in deroga.

Facciamo l’esempio di un’azienda che, a causa del Covid, si trovi a gestire una fase di contrazione della sua attività.

Il datore di lavoro ha tre opzioni:

  • sospendere il lavoratore ricorrendo alla CIG a zero ore;
  • ridurre l’orario lavorativo utilizzando la CIG;
  • concedere le ferie e permessi.

In caso di CIG  a zero ore, il datore di lavoro non è tenuto alla erogazione di alcuna retribuzione mensile. Quindi l’azienda non deve sostenere, per tali periodi, alcun costo né per contributi né per premi assicurativi. Resta tuttavia dovuto, nella misura ordinaria, il TFR spettante al lavoratore sulla base delle previsioni contrattuali.

Nel caso di CIG a orario ridotto ( ad esempio nella misura del 50%) i datore di lavoro risparmia sulla retribuzione non erogata (50%) e sui relativi contributi Inps e premi Inail. Restano tuttavia dovuti, nella misura ordinaria, il TFR spettante al lavoratore sulla base delle previsioni contrattuali e i ratei di ferie, permessi ed ex festività spettanti in misura riproporzionata alle ore di servizio prestate.

Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro opti per il ricorso alla fruizione di ferie e permessi, avrà  l’obbligo di corrispondere la retribuzione e la contribuzione, dovuta per i relativi periodi, a cui si aggiungono i ratei di ferie e permessi ulteriormente maturati.

Come si può ben comprendere il ricorso alla Cassa integrazione Covid-19 resta l’opzione più conveniente per il datore di lavoro, che debba gestire una significativa contrazione dell’attività in quanto:

– la contribuzione ordinariamente prevista in capo al datore viene sospesa in quanto tali periodi sono coperti da contribuzione figurativa;

– non viene erogata retribuzione immediata (ma resta dovuto unicamente il TFR) e non sorge alcun debito verso l’INAIL per i premi assicurativi.

Condividi questo articolo su:

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on pinterest
Pinterest
Share on linkedin
LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Parla direttamente con me...

Richiedi una consulenza gratuita

Social Media

Cerca nel Blog:

Notizie più popolari

Ricevi le ultime novità

Iscriviti alla Newsletter

No spam, riceverai una email di notifica quando saranno diponibili nuovi aggiornamenti sul mondo del lavoro. 

Menù di navigazione

Articoli Correlati

Potrebbe Interessarti anche:

Come assumere un dipendente

Come assumere un dipendente: guida semplice per aziende

Come assumere un dipendente? Ecco la guida semplice su come assumere un dipendente se hai un’azienda. Abbiamo già parlato di assumere un dipendente ditta individuale, in questo articolo sul tema lavoro troverai una guida semplice di come fare se hai un’azienda. Sai già come fare per  assumere nuovo personale o ti stai cimentando in una

Quanto costa assumere un dipendente per un mese?

Quanto costa assumere un dipendente per un mese?

Quanto costa assumere un dipendente per un mese? E tu sai quanto costa assumere un dipendente per un mese? Hai la necessità di assumere un dipendente per un solo mese? La legge permette di effettuare diversi contratti di lavoro e la durata può essere scelta a discrezione del datore di lavoro. Ad esempio, se vuoi assumere

Quanto costa un dipendente?

Quanto costa un dipendente?

Sai quanto costa un dipendente alla tua azienda? Non sai quanto costa un dipendente e vuoi assumere un dipendente nella tua azienda? In questo post voglio aiutarti a fare chiarezza. Sapere mensilmente qual è il costo da sostenere, analizzare le variabili che influenzano il costo del lavoro è di primaria importanza per un datore di

Agevolazioni assunzioni over 50 2021

Agevolazioni assunzioni over 50 2021

Agevolazioni assunzioni over 50 2021: ultime novità Agevolazioni assunzioni over 50 2021: tutte le ultime novità sull’assunzione over 50. In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono gli aiuti per disoccupati over 50, quali sono i datori di lavoro che ne hanno  diritto e le condizioni previste. Se sei interessato a conoscere altri tipi di

Richiedi una consulenza gratuita

Parla direttamente con me...

Guida gratuita

Scarica la GUIDA AI CONTRATTI DI LAVORO

Guida gratuita

Scopri quanto può costarti un dipendente...