Giuliana Parzanese

Come assumere un dipendente: guida semplice per aziende

Consulente del Lavoro

Come assumere un dipendente: guida semplice per aziende

Come assumere un dipendente

Come assumere un dipendente?

Ecco la guida semplice su come assumere un dipendente se hai un’azienda.

Abbiamo già parlato di assumere un dipendente ditta individuale, in questo articolo sul tema lavoro troverai una guida semplice di come fare se hai un’azienda.

Sai già come fare per  assumere nuovo personale o ti stai cimentando in una prima assunzione lavorativa?

Quali sono le tipologie di contratto per assumere un dipendente 2021 e come fare per non perdere le agevolazioni previste dalla legge?

Come regolarizzare un lavoratore occasionale

In questo articolo parlerò di tutti gli aspetti legati all’attivazione dei rapporti di lavoro, cercando altresì di dare indicazioni su quelli che sono gli adempimenti amministrativi legati all’assunzione di manodopera.

L’azienda che ad oggi intende avvalersi di nuove risorse lavorative può scegliere tra numerose forme contrattuali, ognuna con particolari caratteristiche.

A questo proposito ti consiglio di leggere la mia GUIDA AI CONTRATTI DI LAVORO.

È importante precisare che per legge la forma comune di rapporto di lavoro è rappresentata dal contratto a tempo indeterminato.

Al fine di incentivare le imprese a ricorrervi, la legge introduce limiti al ricorso alle altre tipologie contrattuali, ad esempio durata (è il caso del contratto a termine) o maggiori costi per l’azienda (sempre nel contratto a tempo determinato).

Ti consiglio nell’assunzione dei dipendenti un’attenzione particolare alle agevolazioni previste dalla normativa in ordine all’attivazione dei rapporti di lavoro con alcune categorie svantaggiate. 

Di norma le agevolazioni consistono in un abbattimento degli oneri contributivi a carico dell’azienda nei confronti di INPS e INAIL, al fine di incentivare i datori nell’assumere determinate tipologie di soggetti meritevoli di un sostegno pubblico.

Se vuoi saperne di più ne ho parlato ampliamente qui: assunzioni donne, agevolazioni over 50, agevolazioni  assunzioni Under 36.

Prima assunzione lavorativa

In caso di assunzione di lavoratori in sostituzione di dipendenti assenti in congedo di maternità / paternità, per imprese fino a 20 dipendenti, è prevista una riduzione del 50% dei contributi INPS e INAIL a carico azienda.

Passiamo agli adempimenti amministrativi in caso di assunzione.

Il contratto di lavoro (ad eccezione dei rapporti a tempo determinato di durata non superiore a 12 giorni) dev’essere stipulato in forma scritta ai fini della prova.

In mancanza di un documento scritto è a carico dell’azienda dimostrare i contenuti del rapporto di lavoro. In presenza del contratto, al contrario, è il dipendente a dover fornire prova che le concrete modalità di svolgimento del lavoro sono diverse rispetto a quanto formalizzato nella lettera di assunzione.

Il contratto deve riportare per legge una serie di informazioni essenziali, mentre per altre si può rinviare a quanto previsto dal contratto collettivo applicato. In particolare, gli elementi obbligatori sono:

  • Identità delle parti;
  • Luogo di lavoro;
  • Data di inizio del rapporto di lavoro;
  • Durata del rapporto;
  • Mansione (ad esempio “addetto all’ufficio personale”), qualifica (operaio, impiegato, quadro o dirigente), livello di inquadramento (come il 1º livello del CCNL Commercio e terziario – Confcommercio).

Possono invece essere oggetto di semplice rinvio al CCNL:

  • Retribuzione;
  • Durata del periodo di ferie;
  • Orario di lavoro;
  • Durata del periodo di prova;
  • Termini di preavviso in caso di dimissioni o licenziamento.

Periodo di prova

Il periodo di prova ha lo scopo di consentire ad azienda e dipendente di conoscersi reciprocamente e valutare se ci sono i presupposti perché il rapporto di lavoro prosegua.

Infatti, durante il periodo di prova, entrambi le parti possono recedere dal contratto senza alcuna motivazione ed anche in forma orale.

Trascorso l’arco temporale fissato dal CCNL, il rapporto di lavoro è confermato a tempo determinato o indeterminato in base a quanto stabilito nel contratto di assunzione.

Una volta spirato il periodo di prova, azienda e dipendente possono recedere dal rapporto ma nel rispetto di procedure (ad esempio periodo di preavviso, iter di licenziamento o dimissioni) e nei limiti fissati dalla legge (come la necessaria presenza di una causa che determini la risoluzione del contratto).

Di norma la prova viene inserita come clausola nel contratto di assunzione.

La legge fissa un tetto massimo di durata:

  • 6 mesi per la generalità dei dipendenti;
  • 3 mesi per gli impiegati senza funzioni direttive.

I contratti collettivi intervengono fissando limiti temporali nel rispetto dei tetti di legge, distinguendo la durata della prova in base al livello di inquadramento del dipendente.

Comunicazione di assunzione

Il datore di lavoro è tenuto a comunicare al Centro per l’impiego l’assunzione del dipendente entro le ore 24 del giorno che precede quello di instaurazione del rapporto, utilizzando il modello UNILAV.

La comunicazione assolve gli obblighi dichiarativi nei confronti di INPS, INAIL e Ispettorato nazionale del lavoro.

Se stai pensando a come assumere un dipendente, per tutti gli adempimenti relativi all’assunzione richiedi subito una consulenza gratuita oppure chiamami al numero 0574 17 47 258.

 

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