Giuliana Parzanese

Normativa ferie dipendenti: guida per datore di lavoro

Consulente del Lavoro

Normativa ferie dipendenti: guida per datore di lavoro

Normativa ferie dipendenti: guida per datore di lavoro

Ferie dipendenti: cosa devi sapere.

Sei un datore di lavoro?

Non farti cogliere impreparato dai tuoi dipendenti. Saper leggere le ferie in busta paga e capire come avviene il calcolo è importante.

Leggendo questo articolo, sarai in grado di rispondere ai quesiti più comuni dei tuoi dipendenti sul tema delle ferie 😉

 

Vedremo in particolare:

  • Normativa generale
  • Elementi utili per il calcolo delle ferie
  • Piano ferie: come si stabilisce?

 

Normativa generale

Le ferie sono assenze retribuite, quindi si viene pagati durante l’assenza, come se si fosse a lavoro.

I dipendenti sono molto attenti alle loro ferie e devi sapere che si tratta di un  diritto che è regolato in modo preciso dalla legge.
La Costituzione se ne occupa all’art. 36  stabilendo che il lavoratore ha diritto alle ferie annuali retribuite e non può rinunciarvi.

La quantità di ferie annuali è stabilita dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicato. Indicativamente si parla di 4 settimane di ferie ogni anno.

Di solito almeno 2 delle 4 settimane vanno godute in maniera continuativa, mentre le altre si possono fruire in altri periodi, ma occorre comunque utilizzarle nei 18 mesi successivi alla fine dell’anno in cui sono maturate.

Il Decreto Legislativo n.66 del 2003 si esprime in modo molto chiaro: le ferie obbligatorie (le quattro settimane minime) non possono essere sostituite da un’indennità. Quindi non puoi pagare le ferie non godute ai tuoi dipendenti, tanto meno con un versamento in busta paga.

Questo divieto viene meno con la risoluzione del rapporto di lavoro. Se le ferie residue sono in positivo, dovrai pagarle come se fossero ore (o giorni) di lavoro. Al contrario, potrai detrarre le ferie negative dalla busta paga del tuo dipendente.

 

Elementi utili per il calcolo delle ferie

Ecco alcuni suggerimenti per orientarsi nel calcolo:

 

1.Controlla se le ferie in busta paga sono indicate in giorni o in ore

I tuoi dipendenti ti potrebbero chiedere come vengono indicate le ferie in busta paga:  possono essere indicate in giorni oppure in ore. Alcune volte, per facilitare la lettura, il conteggio delle ferie è accompagnato dalla sigla:

  • O: ore,
  • G: giorni.

 

2. Verifica le ferie anno precedente, maturate, godute e residue

Altri dubbi comuni riguardano il significato degli indicatori:

  • le “ferie anno precedente” sono le ferie residue al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento. Quindi, ad esempio, se stiamo leggendo una busta paga di giugno 2020, le “ferie anno precedente” sono quelle registrate in data 31 dicembre 2019;
  • le ferie maturate sono quelle acquisite dal lavoratore nell’anno in corso. Perciò, ad esempio, in un cedolino paga di giugno 2020, indicano i riposi (in giorni o in ore) accumulate nel periodo gennaio-giugno 2020;
  • le ferie godute consistono nei riposi fruiti dal dipendente nel mese a cui si riferisce alla busta paga;
  • le ferie residue indicano le ore o i giorni di ferie a cui il lavoratore ha ancora diritto.

 

3. Comprendi come avviene il calcolo delle ferie in busta paga

Ecco una spiegazione breve ma esaustiva dell’argomento 😉

Ogni mese di lavoro il dipendente matura una determinata quantità di ferie.

Questa è stabilita dal  Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) che disciplina la tua attività. Consultalo e  dividi il valore trovato per 12 per capire quante ferie si maturano al mese.

 

4. Controlla se ci sono ferie in negativo

Quando le ferie godute sono maggiori di quelle disponibili, in busta paga, alla voce “ferie residue”, leggerai un valore preceduto dal segno meno: sono le “ferie in negativo”.
Questo “debito” viene recuperato nei mesi successivi, non appena il dipendente matura abbastanza ferie da annullare la negatività.

 

Piano ferie: come si stabilisce?

Il datore di lavoro è obbligato a concedere un periodo di ferie per il recupero delle energie psico-fisiche del lavoratore. Naturalmente terrà conto sia delle sue specifiche esigenze aziendali, che delle  eventuali richieste avanzate dal lavoratore.
L’obiettivo è sicuramente quello di contemperare le due esigenze e arrivare ad un accordo.

 

Siamo arrivati alla fine di questo articolo, adesso sai quali sono i temi più comuni in merito alle ferie in buste paga.
Saprai quindi  rispondere alle domande dei tuoi dipendenti in modo più disinvolto e sicuro.

Se hai bisogno di una consulenza scrivimi attraverso il modulo contatti oppure telefonami al numero 0574 1747258.

A presto!

 

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